giovedì, 15 maggio 2008

Prendendo spunto dall’ultima NL di Identità Golose una volta tanto mi arrogo il diritto di dire qualcosa conscio del fatto che quello che state per leggere avrebbe avuto molto più effetto se a scriverlo fosse stato un Enzo Vizzari, un Marco Bolasco, un Paolo Marchi, uno Stefano Bonilli, un Luigi Cremona o una Fiammetta Fadda insomma, qualcuno che il giornalista lo fa di professione ed è capace di influenzare le masse molto più del sottoscritto ma purtroppo non si può avere tutto dalla vita e forse, ai giornalisti citati non converrebbe darsi da soli la zappa sui piedi, quindi tanto vale che sia io a dargliela e non avendo mai zappato la terra non mi resta che adottare la tecnica del do cojo cojo.

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categoria:opinione del buongustaio |
lunedì, 12 maggio 2008
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categoria:i ristoranti post it |
lunedì, 05 maggio 2008

Ricordate il post sui baby fenomeni? Ma si dai ne avevo parlato qui.
Ebbene, io non so chi siano Raffaella Beltrami e Roberto Copello (autori dell’articolo) ma ho trovato le loro classifiche under 30 e under 35 di una banalità e di una noia mortale.

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categoria:opinione del buongustaio |
domenica, 04 maggio 2008


Oddio, io ci verrei pure. Il fatto è che la prova costume si avvicina ed io sono a dieta, quindi, stando al mio concetto di retrospettiva culinaria non è che si potrebbe avere un insalata mista?
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categoria:eventi enogastronomici |
mercoledì, 23 aprile 2008
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In un momento in cui tutti i tromboni del gusto si mettono a discutere sull’attendibilità della classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo, preferisco voltare pagina, snobbare i dibattiti e porre l’attenzione su un'altra classifica, quella dei dieci stelle under 30 stilata dal mensile Class, perché se la vita di un essere umano è relativamente lunga, quella di uno chef è piuttosto breve: 10, se gli va grassa 15 anni sulla cresta dell’onda poi il declino verso il dimenticatoio e poi la morte, prima cerebrale poi fisica.

lunedì, 21 aprile 2008
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Che il settimanale Espresso ci avesse abituato a un giornalismo d’inchiesta approssimativo e fatto male ce ne eravamo accorti ma che la tipografia in cui viene stampato il noto settimanale fosse altrettanto approssimativo lo impariamo adesso:

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